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La macchina filosofica mondiale
Un progetto di Oliviero Ponte di Pino

Una prima versione di questo testo (Le mie possibilità di salvezza filosofica) è stata pubblicata su "Golem 14" nel 1998; questa versione ampliata è stata pubblicata su "Cross" 4_2000 (Taxonomy).
copyright Oliviero Ponte di Pino 1998, 2000
 

Fase 1. Le Mie Possibilità di Salvezza Filosofica nel XX secolo
Fase 2. Sul corretto uso dell'intelligenza collettiva
Fase 3. Le operazioni fondamentali
Fase 4. La Filosofia del XX Secolo
Fase 5. La produzione di filosofia per il XXI secolo
Conclusione
 
 

Fase 1. Le Mie Possibilità di Salvezza Filosofica
nel XX secolo (LMPSF)
Un teatrino dell’Io
 
 
Colonna 1
Colonna 2
0
Ludwig Wittgenstein, Kurt Gödel, Jorge Luis Borges, Raymond Queneau...
   
1
Essere un filosofo; voler essere un filosofo.
2
Non essere un filosofo.
3
Fare una lista delle mie possibilità di salvezza filosofica (questo elenco).
4
Abbandonarmi all’élan vital, pur non sapendo dove mi può portare.
5
Coltivare il nucleo più profondo e autentico del mio Io; resistere.
6
"Autocoscienza critica"; realizzarmi.
7
Tahiti; essere altrove.
8
Scoprire l’essenziale nell’inessenziale; negare l’esistenza per raggiungere la vita.
9
Sperare in un ritorno della tragedia; fare l’esperienza del limite.
10
L’"Orrore".
11
La civiltà Occidentale.
12
Lo Stato etico.
13
Rinunciare all’intuizione, credere nell’oggettività degli enti matematici, creare sistemi assiomatici non contraddittori, individuare antinomie, costruire metamatematiche di ordine superiore.
14
La prova diagonale di Cantor, il paradosso del mentitore, il principio di indeterminazione di Heisenberg, la prova di Gödel, il test di Turing.
15
Sorprendere il senso comune; riscoprire il senso comune.
16
Fare a meno delle nozioni di spazio e tempo assoluti.
17
Immaginare altri mondi possibili.
18
...
19
...
20
...
21
Il ritorno del rimosso.
22
Gli archetipi collettivi; produrre miti.
23
Avere coscienza di classe.
24
"Che fare?"; l’estremismo malattia infantile...
25
...
26
...
27
...
28
Essere un Idiota (filosofico).
29
...
30
Essere un homo seriosus o un homo dramaticus? Essere una donna?
31
L’immortalità.
32
Diventare un animale (un sasso, un’ombra, un computer…).
33
Dubitare di tutto; dubitare di dubitare; eccetera; sospendere il giudizio.
34
"Il mio amore cammina preciso".
35
...
36
...
37
...
38
Capire perché la sequenza è incompleta; scusarsi perché la sequenza è incompleta; offrirsi di completarla (scoprire le condizioni necessarie e sufficienti per completarla)
39
...
40
...
41
...
42
Dada.
43
Non-Io; la non violenza.
44
Il grido primordiale.
45
....
46
...
47
...
48
L’autenticità.
49
...
50
...
51
...
52
Costruire logicamente il mondo.
53
Distruggere logicamente il mondo.
54
Purificare il linguaggio; tacere su ciò di cui non si può parlare.
55
...
...
62
Stabilire una nuova alleanza tra natura e uomo, fisica e metafisica. 
63
Là dov’era l’Es, metterci l’Io, passando da un’infelicità patologica a un’infelicità normale.
64
Mostrare che la devianza è intimamente costitutiva della norma (e che il malato di mente è solo l’estremo di una vita deteriorata che subiamo tutti).
65
Dimostrare che i progetti individuali sono, al limite, irripetibili e incommensurabili.
66
Rendere il mondo più sicuro, ordinato, calcolabile e scientificamente comprensibile.
67 
Distinguere azioni razionali rispetto allo scopo, razionali rispetto al valore, azioni passionali-emotive.
68
Compierle.
69
Scegliere il demone che tiene i fili della mia vita.
70 
Stabilire quando è determinato dal caso e quanto dalla necessità.
71
Utilizzare i "se" e i "ma" per spiegare il reale.
72
Rispettare la durezza dei fatti.
73
Riconoscere ciò che è stato, a livello storico e a livello personale.
74
Indagare il concetto di causa.
75
Catalizzare, mediante apposite pratiche, in intensi sforzi psichici, le ansie e le attese della società.
76
Pensare primitivo.
77
Vivere la diversità, l’alterità.
78
Scoprire le strutture nascoste del pensiero, del linguaggio, della società.
79 
Tenere viva l’utopia.
80
Spogliarmi del principio di individuazione attraverso la rêverie (le droghe, i rituali sciamanici e le pratiche dell’estasi, l’erotismo tantrico, la transe, la deprivazione sensoriale, la meditazione zen…).
81
Praticare la dottrina della doppia verità – la verità dei capi e quella delle masse, la verità per gli amici e quella per gli altri.
82
Riconoscere la mia fallibilità, procedere per continue autocorrezioni, senza perdere la fiducia e senza scosse traumatiche.
83
Ricostruire il raccordo tra logica e natura, tra conoscenza e interesse, tra lavoro intellettuale e lavoro manuale.
84
Distinguere i giudizi analitici (le idee) dai giudizi sintetici (i fatti).
85
Abolire il confine tra fatti e valori.
86
Trasformare la storia in tribunale del mondo.
87
Attaccare i nemici della società aperta. "Falsificare" le posizioni altrui.
88
Essere olista.
89
Essere riduzionista.
90
Vivere fino in fondo le lacerazioni del secolo.
91
Sostenere l’irragionevolezza (al limite della pazzia) contro la ragione dominante.
92
Sospendere i giudizi, rendere problematica l’ovvietà.
93
Esplorare le provincie di significato nella quali è polverizzata la realtà
94
Rileggere san Paolo.
95
Risvegliare il Se-Stesso (la coscienza della perdita nel "si")
96
Essere uno, nessuno, centomila
97
Dimenticare l’essere, sprofondare nell’abisso del nulla.
98
Andare a lavorare in fabbrica per condividere l’esistenza anonima degli operai.
99
Sciogliere i doppi vincoli.
100
101
Liberare il corpo dalla prigione dell’anima.
101
Accendere focolai di insubordinazione.
102
Praticare la cura del sé, l’estetica dell’esistenza.
103
Portare testimonianza contro me stesso.
104
Costruire me stesso nella forma dell’identità, della coerenza, della massima consapevolezza e vigilanza morale.
105
Liberarmi dell’angoscia di fronte alla morte, cessando di pensare all’identità personale. Liberare l’identità dalla continuità fisica del corpo.
106
Creare metafore.
107
L’angoscia: resisterle, sprofondami...
108
Rielaborare incessantemente i miei pregiudizi all’interno del circolo ermeneutico.
109
Ricercare l’Autentico, l’Originario, oltre la vanità dei fenomeni.
110
Interpretare all’infinito.
111
Il dialogo con l’Altro.
112
Disarticolare il Logos, disarticolare il sistema dei rimandi, polverizzare il senso.
113
Farmi accecare dall’eccesso di evidenza.
114
Recuperare la capacità di giudizio, di discernere il Bene dal Male, il Bello dal Brutto.
115
La sovranità del consumatore, le preferenze individuali, il cliente ha sempre ragione. 
116
Praticare in piccoli gruppi una morale comunitaria.
117
Dio è (su) Internet.
118
Avere fiducia nella diffusione di processi evolutivi di apprendimento di norme universali, di natura sia intellettuale sia morale.
119
Ripartire equamente e con criteri rigorosi costi e benefici, in base a un nuovo patto sociale.
120
Affidarmi totalmente al caso, alla lotteria naturale.
121
Stabilizzare il caso.
122
Dimostrare che il bene comune è una chimera.
123
Stabilire i criteri in base ai quali una società è giusta.
124
Fondare una società formata da cittadini liberi e uguali e però con dottrine, religiose, filosofiche e morali diverse ma ragionevoli. Assicurare la convivenza tra etnie e culture diverse.
125
Salvaguardare le differenza con spirito di tolleranza e rispetto per l’alterità.
126
Essere tollerante – ma fino a che punto?
127
Globalizzarmi, macdonaldizzarmi, deterritorializzarmi.
128
Localizzarmi, creare sub-culture, inventare sottoculture (vendere sottoculture attraverso una multinazionale?). Ritrovare radici.
129
Il pensiero unico.
130
Un’etica planetaria.
131
Il fondamentalismo.
132
Il relativismo ironico.
133
Il nichilismo (scovare gemme di nichilismo).
134
Pensare negativo.
135
La Krisis, l’emergenza permanente.
136
Esorcizzare il fantasma del divenire.
137
"Le nostre vite potrebbero cambiare".
138
Trasformare l’oggettività in solidarietà.
139
Proporre discorsi edificanti.
140
Prendere esclusivamente impegni che non impegnano, revocabili e comunque rettificabili.
141
L’infedeltà a me stesso, il tradimento.
142
Negoziare continuamente identità, ruoli, gerarchie, valori.
143
Il ritorno della responsabilità.
144
Il principio di responsabilità.
145
Il principio speranza.
146
Evitare il sommo male dell’autodistruzione dell’uomo.
147
Cercare antidoti allo smisurato potere della tecnica.
148
Oltrepassare la linea.
149
Restare fedele alla linea.
150
Agire in modo che gli effetti della mia azione siano compatibili con la permanenza di un’autentica vita sulla Terra.
151
Esaurire le utopie.
152
Annunciare la morte della filosofia.
153
Leggere Hölderlin.
154
Guardare i quadri di Cézanne.
155
Scrivere un saggio su Bacon.
156
Scrivere un commento a Beckett.
157
Studiare Spinoza.
158
Più sesso per tutti & garanzie per le minoranze etniche.
159
I diritti degli animali.
160
La castità. Dimenticare il sesso.
161
Discernere complotti.
162
Salvare il mondo attraverso la degenerazione, la de-evoluzione…
163
La stupidità umana.
...
...
250
Adeguarmi allo spirito dei tempi; precederlo; scansarlo.
251
Contare il tempo; sbagliarmi.
252
Contare con esattezza tutte le mie possibilità di salvezza filosofica; andare in ordine cronologico; stilare una graduatoria.
253
...
254
Esiste davvero una possibilità di salvezza filosofica? Più di una?
255
Le mie possibilità di salvezza filosofica coincidono con le tue possibilità di salvezza filosofica?
...
...
...
261
Dimenticare; odiarmi.
...
...
...
270
Vita activa.
...
...
...
289
Morire nel ghetto; morire ad Auschwitz.
290
Fare filosofia dopo Auschwitz; scoprire perché il più grande filosofo del secolo era nazista.
291
Hiroshima; fare filosofia dopo Hiroshima.
292
Dichiararsi colpevole pur sapendosi innocente; sentirsi colpevole pur essendo innocente; viceversa.
293
Tu, l’Altro.
294
"Non avrai altro...".
295
Avere o essere? Essere ciò che sono, essere ciò che devo, avere più dimensioni, eccetera.
296
L’engagement.
...
...
...
360
Essere un dilettante.
361
Indignarsi; entusiasmarsi.
...
...
...
371
Essere un ladro, un pederasta, un assassino, un terrorista, un poeta, eccetera.
372
Sperimentare tutte le droghe, tutti gli stati alterati della coscienza.
373
no future; diventare punk
...
...
...
399
Il significato del significato.
...
...
...
419
L’apocalisse; la società dello spettacolo. 
420
Ribellarsi è giusto, fare l’amore non fare la guerra, l’immaginazione al potere, dopo marx aprile.
421
La condizione post-moderna, il pensiero debole, credere di credere.
...
...
...
448
Dimostrare che Dio non gioca a dadi; dimostrare perché Dio non gioca a dadi; studiare il caos per vincere ai dadi.
449
Scoprire la Grande Teoria Unificata.
450
Trasferire tutti i miei stati mentali in un computer.
...
...
...
500
Fare tutte queste cose insieme; farne una sola (cambiandola di tanto in tanto); non farne nessuna.
501
Sorteggiare una possibilità di salvezza filosofica; metterla in pratica.
...
550
Resistere.
...
...
700
Accorgermi di aver commesso un errore (filosofico); insistere finché non smette di essere un errore.
...
...
...
666
Sbagliare la numerazione delle mie possibilità di salvezza filosofica.
...
...
...
1000
Perché?
1001
Perché.
1002
...
...
...
...
1.000.000
Vivere.
...
...
...
n + 1
Trovare un’altra possibilità di salvezza filosofica.
n + 2
Eliminare tutte le possibilità di salvezza filosofica meno una (questa?).
n + 3
Trovare una possibilità di salvezza filosofica migliore di questa.
n + 4
Perché trovare altre possibilità di salvezza filosofica?
...
...
...
z
L’ultima possibilità di salvezza filosofica per il XX secolo (31 dicembre 1999, ore 23 59’ 59").
z + 1
Un’altra.
...
...
...
nn-1
Chiedere agli altri di cancellare alcune possibilità di salvezza filosofica. 
nn-1 + 1
Inviarle a olivieropdp@libero.it (quante?).
nn
Chiedere agli altri di contribuire alla mia lista di possibilità di salvezza filosofica.
nn+ 1
L’e-mail è lo stesso. 
nn+1
Mettere democraticamente ai voti le varie possibilità di salvezza filosofica.
...
...
...
¥
Esistono infinite possibilità di salvezza filosofica?
...
...
...
Colonna 1
Colonna 2

Filosofia personale

È semplicissimo usare questa tabella – seppur incompleta – per mettere a punto la propria filosofia personale, scegliendo tra le svariate Possibilità di Salvezza Filosofica (PSF) quelle più adatte alla nostra indole e alle nostre inclinazioni.

È anche possibile agire di conseguenza, praticando le PSF prescelte.

Inutile sottolineare la semplicità e la facilità d’uso della pratica tabella: in pochi minuti, senza alcuna preparazione accademica particolare, chiunque sarà in grado di definire una propria filosofia personale.

Ovviamente non sta a noi giudicare gli usi personali e sociali che gli interessati vorranno fare di questa conoscenza.

Fase 2. Sul corretto uso
dell’intelligenza collettiva

A questo punto, si tratta solo di completare e affinare la tabella, esplorando sistematicamente l’opera dei vari filosofi del XX secolo.

A partire dalla Colonna 2, che ribattezzeremo Verità filosofiche (VF) si tratta di costruire una colonna per ogni filosofo preso in esame. Se la colonna assegnata al filosofo nella tabella è la k, e se proposizione alla riga n risulta per lui vera, nella casella n, k scriveremo + 1; se la proposizione risulta falsa, nella casella n, k scriveremo – 1; se la verità della proposizione è indecidibile, scriveremo 0.

Esempio 1.
 
Colonna 1
Colonna 2
...
Colonna k
Colonna m
Numero
VF
J.P. Sartre
E. Lèvinas
 
 
3462
L’inferno sono gli altri.
+ 1
- 1
 
 
 

Ovviamente il completamento della tabella è un compito superiore alle forze e alle conoscenze di un’unica intelligenza. Sarà dunque opportuno mettere all’opera una "intelligenza collettiva" in grado di assolvere al compito con rapidità, competenza ed efficacia. Un’intelligenza collettiva di questo tipo, come preannunciato nelle proposizioni nn-1 e seguenti, potrebbe essere quella della rete, attraverso Internet (sarà ovviamente necessario un opportuno Comitato di Coordinamento, retto da un Presidente – carica per la quale mi sento in tutta modestia assolutamente adeguato).

In alternativa si potrà studiare un algoritmo in grado di estrarre le proposizioni vere all’interno di una determinata opera filosofica; alcune delle VF presenti nella tabella sono state estratte da una versione rudimentale di questo algoritmo a partire da compendi di storia della filosofia del secolo appena trascorso.

Si costruirà così una matrice di v + 2 righe (il numero di righe delle verità filosofiche prese in considerazione, più la riga contenente i nomi dei filosofi o i titoli delle opere, più la riga 0 alla quale sono affezionato) e n + 2 colonne (il numero di filosofie prese in esame, più le prime due colonne di intestazione).

Tutte le celle (a parte quelle delle righe di intestazione) saranno occupate da una cifra, + 1 (vero), – 1 (non vero), 0 (indecidibile).

Quella così costruita è la Matrice filosofica fondamentale o Macchina Filosofica Mondiale (MFM).

Una qualsiasi filosofia verrà completamente definita dalla corrispondente colonna: per esempio, rifacendomi all’esempio precedente, Fk identificherà la filosofia di Sartre, Fm quella di Lèvinas.

 

Fase 3. Le operazioni fondamentali

Su questa matrice saranno possibili diverse operazioni. O meglio, alcune semplici operazioni aritmetiche permetteranno di portare a termine complesse riflessioni filosofiche.

Tre figure filosofiche

Prima di cominciare, val la pena di fare la conoscenza di un interessante personaggio filosofico, lo scettico integrale, per il quale non esistono certezze. Qualcuno l’ha anche definito indifferente assoluto.

Per uno scettico integrale, o indifferente assoluto, almeno in teoria, ogni cella dovrebbe essere occupata da uno zero.

(Qualcuno potrebbe sostenere che nella MFM lo scettico integrale non dovrebbe esistere: per creare un paradosso, è sufficiente inserire una riga che dice

"Avere tutti 0 nella colonna dedicata alla mia filosofia",

oppure

"Essere uno scettico integrale";

tuttavia la MFM può riservare qualche sorpresa.)

È anche possibile ipotizzare una filosofia Fp tutta in positivo (la relativa colonna sarà composta solo da + 1), espressione dell’entusiasta filosofico. Analogamente è concepibile una filosofia tutta in negativo, Fn, caratterizzata da valori tutti negativi, tipica del depresso filosofico.

In questi casi il problema della coerenza rischia di suscitare qualche perplessità negli osservatori più attenti (sebbene la questione non si ponga né per l’entusiasta filosofico né per il depresso filosofico, che a loro modo si ritengono di una coerenza adamantina).

Semplificazioni

È tuttavia possibile contenere la difficoltà operando una adeguata semplificazione: date nella tabella due righe dedicate a VF contraddittorie, se ne eliminerà una.

Esempio 2.

La porzione di tabella
 
Fc
Fg
134
Pensare negativo.
+ 1
– 1
1313
Pensare positivo.
– 1
+ 1

verrà semplificata in
 
Fc
Fg
134
Pensare negativo.
+ 1
– 1

o in alternativa, a discrezione, in
 
Fc
Fg
1313
Pensare positivo.
– 1
+ 1

In caso di dubbio, non si darà luogo alla semplificazione ma si sanzionerà l’indecidibilità della proposizione (corrispondente allo 0 nella cella).

Assiomi

Inizieremo con il definire alcuni assiomi.

Assioma 1: due filosofie sono assolutamente uguali se F1 – F2 = 0.

Assioma 2: due filosofie sono assolutamente opposte se F1 + F2 = 0.

Per comprendere la potenza della MFM basta un esempio. Una semplice operazione aritmetica permetterà di risolvere uno dei grandi dilemmi filosofici del secolo appena trascorso: "Qual è l’autentico rapporto filosofico tra Heidegger e il nazismo?" Sarà sufficiente, come vedremo più avanti nel dettaglio, sommare la colonna Fh (filosofia di Heidegger, ricavata dalle sue opere) e la colonna Fn (filosofia nazista, ricavata dal Mein Kampf e altre opere analoghe).

La logica della MFM

Prima di procedere è necessario definire le operazioni sulle celle. Si tratta di una logica particolare, ternaria. Non è basata solo sul "Vero" e "Falso" ma anche sul "Non so". Come alcuni intuiranno facilmente, questo tipo di logica rischia di portare con sé qualche paradosso. Pensate alle due proposizioni

"So di non sapere" è "Vera"

e

" "So di non sapere" è "Vera" " è "Vera".

(Se proprio ci tenete, il gioco può continuare all’infinito: è sufficiente inserire altre virgolette.)

Peraltro, se non esistessero i paradossi, molti filosofi perderebbero il posto di lavoro, e la MFM è per la piena occupazione.

I lettori più esperti apprezzeranno il fatto che è attualmente allo studio un potenziamento della MFM, detto Macchina Filosofica Universale, che prende in considerazione le affermazioni metafilosofiche proiettandole nella terza dimensione. La Macchina Filosofica Universale (MFU) è dunque una matrice tridimensionale.

Veniamo dunque alle operazioni matematiche effettuabili sulla MFM.

Somma

La somma è un’operazione relativamente semplice e intuitiva.

Tabella 1.

(+1) + (0) 
+1
(+1) + (+1) 
+1
(+1) + (-1) 
0
   
(0) + (+1) 
+1
(0) + (0) 
0
(0) + (-1) 
-1
   
(-1) + (+1) 
0
(-1) + (0) 
-1
(-1) + (-1) 
-1

Differenza

La differenza presenta alcuni aspetti più complessi, e tuttavia pare lecito impostare la tabella come segue.

Tabella 2.

(+1) - (+1) 
0
(+1) - (0) 
+1
(+1) - (-1) 
+1
   
(0) - (+1) 
-1
(0) - (0) 
0
(0) - (-1) 
+1
   
(-1) - (+1) 
-1
(-1) - (0) 
-1
(-1) + (-1) 
0

Ad alcuni studiosi questo potrà sembrare uno strumento piuttosto rozzo. Vista la notevole quantità e varietà di problemi affrontati dalla filosofia nel corso del Novecento, è ipotizzabile che in ciascuna colonna il valore presente in gran parte delle celle risulti nullo (il filosofo in questione non si è interessato alla questione). Per un primo sommario esame sarà dunque inutile confrontare le righe in cui figurino due zeri (indifferenza totale alla questione) oppure almeno uno zero (indifferenza relativa alla questione, di cui si è occupato uno solo dei due pensatori). Sarà dunque possibile parlare di filosofie relativamente uguali e relativamente opposte, nelle due accezioni sopra precisate.

Zero di indifferenza e zero di indecidibilità

I lettori più acuti avranno già notato che, al termine di un’operazione di somma tra due filosofie, possiamo trovarci di fronte due tipi di zero filosofico – per così dire.

Un primo zero (detto zero di indifferenza) riflette il disinteresse per la questione di entrambe le due filosofie prese in esame: "Non mi sono mai fatto questa domanda".

Il secondo zero (detto zero di indecidibilità, che nelle tabelle della somma e della differenza abbiamo evidenziato con un neretto) riflette invece una diversa situazione: quella determinata da una contraddizione tra le due filosofie prese in esame.

Peraltro, anche se con il dovuto rispetto, non escludiamo l’esistenza di contraddizioni nelle filosofie originarie. In questa fase riteniamo dunque che la distinzione tra questi due tipi di zero filosofico sia irrilevante.
 
 

Somma e differenza tra due filosofie

Per facilitare il lavoro di ricerca e di analisi raccomandiamo di accorpare i filosofi per zone d’interesse (dove si accumulano + 1 e – 1) e di disinteresse (dove si accumulano gli 0).

Con questo strumento è possibile creare filosofie che siano la somma (o la differenza) di altre filosofie. Per tornare al nostro esempio, si può prefigurare un Heidegger denazificato grazie alla formula

Fh’ = (Fh – Fn)


Contrario di una filosofia

È anche possibile pensare al contrario di una filosofia: basta moltiplicare il contenuto di ogni cella per –1: il Contrario della filosofia di Heidegger Fh sarà dato dalla formula

Fh = (-1) Fh


 

Fase 4. La Filosofia del Secolo

Completata la MFM, sarà facilissimo estrarre la Filosofia del Secolo. Basterà sommare (una normale somma algebrica) i contenuti delle varie celle di ciascuna riga per ottenere una colonna che denomineremo per l’appunto Filosofia del Secolo (FS). Se la somma di tutte le celle della riga n sarà maggiore di zero, il valore della cella FSn risulterà uguale a + 1; se sarà minore di zero, risulterà uguale a – 1; se sarà uguale a zero, resterà zero.


 

Fase 5. La produzione di filosofie per il XXI secolo

Sarà altresì semplicissimo produrre filosofie inedite, sommando e sottraendo da filosofie precedenti, nelle più varie combinazioni.

Sarà anche possibile inserire dati casuali, per esplorare nuove possibilità del pensiero e dell’esistenza.

È anche ipotizzabile, per affinare lo strumento, assegnare alle celle valori non interi – ovvero assegnare un grado di probabilità alle VF. Per qualcuno una certa verità potrà rappresentare una certezza assoluta (+ 1), per qualcun altro un’ipotesi non più che ragionevole (+ 0,6).

Conclusione

Con questo strumento, ci troveremo ad affrontare la realtà del XXI secolo con un’adeguata infrastruttura filosofica. Inutile ribadire l’importanza e l’urgenza del progetto, e la necessità di adeguati finanziamenti (a richiesta posso fornire un preventivo di massima).

Milano, 31 dicembre 1999
 
 
 
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